Universale fin dal progetto.
Non progettiamo per una maggioranza per poi pensare a chi resta fuori. Partiamo da chi restava sempre fuori e, da lì, lo costruiamo per tutti.

§ Chi siamo
Chi siamo
Crediamo in un mondo che si capisce senza sforzo. Dove muoversi, orientarsi e accedere non dipende dalle capacità, ma dal progetto. NaviLens non è solo una tecnologia: è la convinzione che l’accessibilità non si aggiunge, si pensa fin dall’inizio.
Che cosa ci muove
Non progettiamo per una maggioranza per poi pensare a chi resta fuori. Partiamo da chi restava sempre fuori e, da lì, lo costruiamo per tutti.
L’accessibilità non è uno strato che si aggiunge alla fine. È la decisione iniziale. Per questo NaviLens funziona dove altri sistemi falliscono: in movimento, a distanza, senza dover mettere a fuoco.
Ogni decisione tecnica è passata dalla voce delle persone a cui serve. Non è uno slogan: è ciò che ha reso possibile che NaviLens sia oggi uno strumento che le persone usano davvero.
Leadership
Lorenzo guida NaviLens con una convinzione chiara: la tecnologia ha senso solo quando apre delle porte. Il suo approccio unisce rigore tecnico e sensibilità sociale, e ha portato l’azienda a essere un punto di riferimento globale nell’accessibilità, con installazioni in oltre 30 paesi e le persone utenti sempre al centro. Gli piace dire che lui dirige soltanto l’orchestra: gli artisti sono il team che c’è dietro.

La nostra storia
NaviLens non è nato nel 2017. È cominciato molto prima, da un’intuizione che ha impiegato anni a trovare la sua forma.

Quando i telefoni servivano solo a chiamare e a mandare SMS, stavamo già pensando a come potessero diventare strumenti per persone con disabilità visiva o uditiva. Da Murcia sviluppavamo software per grandi aziende, ma dedicavamo parte del tempo a quell’altro problema: come mettere la fotocamera al servizio di chi non vede.

Abbiamo iniziato a fare ricerca, fianco a fianco con il gruppo di visione artificiale dell’Università di Alicante, su come far sì che un telefono leggesse informazioni a diversi metri, in movimento, senza mettere a fuoco. Cinque anni di prototipi, conversazioni con associazioni di persone cieche e molte strade scartate.

Nasce NaviLens: un sistema di codici pensato fin dal primo minuto per persone con disabilità visiva, leggibile a distanza, in movimento e senza bisogno di mettere a fuoco. È partito come una soluzione per pochissimi. Abbiamo capito presto che serviva a moltissimi altri.

Lavoriamo da Murcia con una rete di partner nei trasporti, nella cultura, nel retail, nel packaging e nella pubblica amministrazione. Quello che è nato come uno strumento di accessibilità è diventato un nuovo modo di intendere l’informazione: universale fin dal progetto, accessibile fin dal primo momento.
Riconoscimenti
Abbiamo iniziato cercando un modo per aiutare pochi. Lungo la strada abbiamo scoperto che quel modo serviva a molti di più.
Premi
Oltre venticinque riconoscimenti internazionali in innovazione, accessibilità e mobilità. Ognuno rappresenta una conversazione, un’alleanza, una persona che ha aiutato NaviLens ad arrivare più lontano.

Quello che verrà
Come facciamo ad arrivare prima con l’informazione a chi ne ha più bisogno? Se anche a te sta a cuore questa domanda, parliamone.