La legge generale sulla disabilità in Spagna: che cosa cambia nel 2026
Il Regio decreto legislativo 1/2013 evolve con l’EAA e con nuovi obblighi. Riepilogo pratico per imprese e amministrazioni.

La Spagna ha recepito l’European Accessibility Act con la Legge 11/2023 dell’8 maggio, che ha modificato il Testo unico della Legge generale sui diritti delle persone con disabilità (RDL 1/2013). Nel 2026 entrano in vigore obblighi aggiuntivi e il regime sanzionatorio dispiega pienamente i suoi effetti.
Il quadro giuridico spagnolo è fra i più esigenti dell’UE: combina la legge statale, gli sviluppi regionali (in particolare in Catalogna, Paesi Baschi e Andalusia) e la normativa settoriale (trasporti, banche, comunicazioni). Questo articolo riassume l’essenziale per imprese e amministrazioni.
Che cosa si applica già
I prodotti e i servizi che rientrano nell’ambito dell’EAA devono essere conformi da giugno 2025: commercio elettronico, servizi bancari per i consumatori, trasporto passeggeri, comunicazioni elettroniche, libri elettronici, hardware e sistemi operativi, terminali di pagamento.
I siti web e le app del settore pubblico erano già obbligati dal 2018 (RD 1112/2018, di recepimento della Direttiva 2016/2102). Il livello richiesto è WCAG 2.1 AA e la dichiarazione pubblica di accessibilità è obbligatoria.
Le novità del 2026
- Rafforzamento del regime sanzionatorio: le Comunità autonome iniziano ad applicare pienamente le ispezioni
- Maggiori requisiti documentali per i prodotti importati da fuori dell’UE
- Ispezioni programmate nei settori prioritari: banche, trasporti, commercio elettronico
- Criteri più severi sull’onere sproporzionato
- Obbligo rafforzato di formazione del personale nelle imprese con più di 50 dipendenti
Sanzioni
Le multe per infrazione molto grave arrivano al milione di euro. Le gravi vanno da 30.001 a 300.000 euro. Le lievi, da 301 a 30.000 euro. Le autorità possono inoltre ordinare il ritiro del prodotto dal mercato o la sospensione del servizio.
Sono considerate molto gravi le pratiche discriminatorie reiterate, le ritorsioni contro chi segnala e l’inadempimento sistematico dei requisiti essenziali dopo una richiesta dell’amministrazione.
Chi vigila
Il controllo spetta al Real Patronato sobre Discapacidad, all’Observatorio Estatal de la Discapacidad e alle Comunità autonome, ciascuna con la propria normativa regionale. L’Oficina de Atención a la Discapacidad (OADIS) raccoglie le segnalazioni dei cittadini e apre i fascicoli.
Raccomandazione
Se non hai ancora un audit di conformità, fallo in questo trimestre. La curva di adeguamento richiede mesi: stabilire le priorità, assegnare il budget, selezionare i fornitori, installare e validare. Partire tardi garantisce di arrivare tardi, e il costo della sanzione supera quello della prevenzione di almeno un ordine di grandezza.
Risorse utili
- Real Patronato sobre Discapacidad — raccomandazioni e modelli
- CEAPAT — centro di riferimento statale sull’accessibilità
- AENOR — norme UNE sull’accessibilità e certificazione
- CERMI — interlocuzione e orientamento per le imprese
- Federazioni regionali ed enti settoriali (ONCE, CNSE, Plena Inclusión, Down España)


