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    Caso studio · València

    La fermata della EMT, anche a orecchio.

    Le nuove pensiline dell’Empresa Municipal de Transports de València integrano il codice NaviLens: la persona cieca o ipovedente individua la fermata a diversi metri e ascolta linee, destinazioni e tempi di attesa con l’app gratuita NaviLens GO.

    Nuova pensilina della EMT València alla fermata 2299 «Amado Granell Mesado» nel quartiere di Monteolivet, su un viale alberato; alcune persone aspettano il bus accanto al pannello «Som de barri, fem ciutat» e, sul fianco rosso del modulo, si vede un codice NaviLens quadrato a colori

    ≈900

    Pensiline con design esclusivo per València

    Luglio 2021

    Prima fermata intelligente a Monteolivet

    EMT València

    Empresa Municipal de Transports

    Braille + NaviLens

    Accessibilità universale di serie

    Il cliente

    EMT València
    Empresa Municipal de Transports

    La EMT di València è l’operatore pubblico dell’autobus urbano della capitale del Túria, controllato dal Comune. Muove più di 100 milioni di passeggeri all’anno e gestisce la rete di bus che collega i quartieri della città e la sua area metropolitana.

    Nel febbraio 2021 il Comune ha presentato il prototipo del nuovo modello di pensilina con design esclusivo per València —skyline della città, pannelli solari, wifi gratuito, caricatori USB, targhe in braille e tecnologia NaviLens— e a luglio 2021 il quartiere di Monteolivet ha ricevuto le prime unità in servizio, all’interno di un piano che avrebbe rinnovato progressivamente circa 900 fermate di tutta la città.

    Il design accessibile è stato sviluppato con le associazioni di utenti —COCEMFE, Unión de Consumidores e l’Associació Valenciana pel Transport Públic— perché braille, contrasto, appoggi ischiatici e NaviLens convivessero nella stessa pensilina.

    § La sfida

    Rinnovare 900 fermate e renderle ascoltabili dall’origine.

    1. 01

      Pensiline degli anni 80 che non bastavano più

      La rete di fermate della EMT si portava dietro arredi installati alla fine degli anni 80: pannelli consumati, senza informazione dinamica e con zero supporti per le persone con disabilità visiva. Rinnovare 900 pensiline era l’occasione per integrare l’accessibilità dall’origine, non come toppa.

    2. 02

      Trovare la fermata prima di poterla usare

      Per una persona cieca o ipovedente, arrivare alla pensilina giusta su viali con alberi, tavolini e ponteggi è la prima sfida. Senza una segnaletica rilevabile a distanza si passa oltre. La EMT aveva bisogno di una segnaletica digitale leggibile da diversi metri e senza bisogno di messa a fuoco.

    3. 03

      Una soluzione che convivesse con braille e pittogrammi

      Le nuove pensiline integrano targhe in braille, appoggi ischiatici, pannelli solari e wifi. NaviLens doveva aggiungersi —non sostituirsi— a quello strato tattile e visivo, servendo chi usa l’app e rispettando chi legge il pannello stampato o il braille.

    Veduta obliqua della pensilina della EMT València alla fermata 2299 «Amado Granell Mesado (imparell) – la Plata», linee 35 e N9; sul frontale del tetto, accanto alla targa numerica rossa, un codice NaviLens quadrato a colori chiaramente visibile dal marciapiede

    § La soluzione

    Un codice per pensilina, letto a più di 30 metri.

    Ogni nuova pensilina della EMT integra un’etichetta NaviLens in una posizione standardizzata —frontale del tetto e fianco del modulo rosso di informazione— perché sia rilevabile dal marciapiede opposto, in movimento e senza bisogno di messa a fuoco.

    Leggendolo con l’app gratuita NaviLens GO, la persona riceve a voce alta il numero della fermata, le linee, le loro destinazioni e i tempi di attesa, nella lingua del telefono e senza dover conoscere il valenciano o lo spagnolo per capire l’informazione.

    I codici sono segnaletica stampata: non richiedono elettronica né manutenzione tecnica e convivono con il braille, i pittogrammi e l’informazione dinamica del pannello AVM.

    § In strada

    Da Monteolivet alla Ciutat de les Arts: la stessa segnaletica a ogni fermata.

    Veduta frontale della pensilina della EMT València «Amado Granell Mesado (impar) – la Plata» con i pannelli informativi del plànol zonal, linee 35 e N9; un viaggiatore appoggiato al modulo rosso laterale consulta il pannello e, nella parte alta del vetro, si distingue un codice NaviLens quadrato a colori
    Dettaglio di un cartello applicato sul vetro della pensilina con un codice NaviLens quadrato a colori —quadrati blu, gialli e magenta su fondo nero— e sotto il testo «Escaneja amb NaviLens GO App»
    Interno della pensilina con il «Plànol Zonal 5 – Mont-Olivet» a sinistra e, sopra, un codice NaviLens quadrato a colori con il testo «Escaneja amb NaviLens GO»; in fondo, il pannello AVM mostra «Est. del Nord 2 m.»
    Pensilina della EMT València vista dal marciapiede, con un MUPI pubblicitario «Cuidamos los anuncios para cuidarte a ti» di Autocontrol e, sulla testata rossa, la targa numerica della fermata con un codice NaviLens accanto al testo «Escaneja amb»
    Nuova pensilina della EMT València alla fermata 1746 «Menorca (imparell) – Centre Comercial», linee 94 e 99: modulo rosso laterale con codice NaviLens accanto al pannello tattile di informazione, panca continua e plànols zonali sul vetro, davanti a un viale con edifici residenziali e filari di alberi
    Pensilina della EMT València alla fermata 2235 «Actor Antoni Ferrandis (parell) – Centre Comercial», linea 99, con un MUPI del concerto «EMTfest 18 juny – Pl. Ajuntament»; in fondo il Museo delle Scienze e l’Àgora della Ciutat de les Arts i les Ciències, e sulla testata un codice NaviLens accanto al numero della fermata

    Stessa pensilina, stessa collocazione del codice, stessa app. La persona impara il gesto una volta alla fermata del proprio quartiere e lo ripete in qualsiasi punto della rete, da Monteolivet fino alla Ciutat de les Arts i les Ciències.

    § Perché conta

    Accessibilità dall’origine, non come toppa.

    30+ m

    di distanza di rilevamento del codice NaviLens, in movimento e senza bisogno di grande luminosità: la fermata si individua prima di arrivarci.

    Voce

    informazioni su linee, destinazioni e tempi di attesa lette dal telefono nella lingua dell’utente, eliminando la barriera linguistica fra valenciano e spagnolo per i visitatori.

    Gratis

    l’app NaviLens GO è gratuita e i codici non richiedono elettronica né manutenzione tecnica: sono segnaletica stampata, pensata per durare come il resto dell’arredo.

    § Fonti

    § E la tua rete?

    Anche la tua prossima stazione può parlare.

    Raccontaci la tua rete, i tuoi punti critici e i KPI che vuoi muovere. Ti mostriamo come NaviLens si inserirebbe —con casi comparabili.