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    Caso studio · Madrid

    La scuola in cui il teatro si ascolta già dalla porta.

    La Real Escuela Superior de Arte Dramático di Madrid —istituto superiore della Comunidad de Madrid in Av. de Nazaret— integra codici NaviLens nell’accesso principale, sulle porte delle sue sale teatrali e nella mostra «Somos ASEPAU 2025 · L’accessibilità nelle arti sceniche».

    Ingresso principale della RESAD: porte di vetro e acciaio aperte con un codice NaviLens con cornice bianca sul vetro del cubo d’accesso; a destra, sul muro di mattoni rossi, la targa istituzionale con il logo rosso della Real Escuela Superior de Arte Dramático e lo stemma della Comunidad de Madrid · Assessorato all’Istruzione

    Av. Nazaret 2

    Madrid · Distretto Retiro · Niño Jesús

    Istituto superiore

    Comunidad de Madrid · Assessorato all’Istruzione

    Sale Lorca · Valle-Inclán

    Spazi teatrali aperti al pubblico

    IT · EN · 42+

    Voce multilingue nella lingua del telefono

    Il cliente

    RESAD
    Comunidad de Madrid · Assessorato all’Istruzione

    La Real Escuela Superior de Arte Dramático è l’istituto di istruzione superiore di arte drammatica della Comunidad de Madrid. Offre gli studi superiori nelle specializzazioni di recitazione, regia teatrale e drammaturgia, e scenografia, e apre regolarmente al pubblico le sue sale García Lorca e Valle-Inclán con spettacoli, letture e lavori di fine corso.

    L’edificio, in mattoni a vista e con grandi superfici vetrate, si trova in Avenida de Nazaret 2 (Retiro · Niño Jesús). La scuola applica da tempo dispositivi di accessibilità nelle sue produzioni —sottotitolazione adattata, visita guidata al palco, programma in lettura facilitata— e ora aggiunge uno strato di orientamento vocale per gli spazi fisici e per la propria comunicazione interna.

    Sopra la segnaletica abituale, NaviLens permette a qualsiasi visitatore —studenti, docenti, pubblico— di ascoltare a voce alta e nella lingua del proprio telefono dove si trova, quale sala ha davanti o che cosa racconta ogni pannello di una mostra, senza doversi incollare al cartello.

    § La sfida

    Che l’accessibilità si insegni e si usi.

    1. 01

      Una scuola che è anche teatro pubblico

      La RESAD non è solo aula: programma spettacoli aperti nelle sale García Lorca e Valle-Inclán e accoglie spettatori che arrivano per la prima volta. Per una persona con disabilità visiva, individuare l’ingresso giusto fra il cubo di vetro, la facciata di mattoni e gli accessi laterali era la prima sfida del percorso.

    2. 02

      Trovare la sala e la porta giusta

      Una volta dentro, l’atrio si ramifica in corridoi verso le diverse sale e aule. Arrivare a «Sala Valle-Inclán · Porta 2» in autonomia —e non dietro un accompagnatore— richiedeva uno strato di informazione a voce alta sopra le insegne fisiche.

    3. 03

      Parlare di accessibilità teatrale con gli studenti

      La RESAD forma i futuri registi, drammaturghi e interpreti. La mostra «Somos ASEPAU 2025 · L’accessibilità nelle arti sceniche», allestita nei suoi corridoi, aveva bisogno che i suoi pannelli —densi di testo e immagini— fossero ascoltabili senza affaticare lo sguardo sul cartello.

    Interno della RESAD: porta a doppio battente in legno con due oblò metallici che dà accesso alla Sala Valle-Inclán; sulla parete di marmo chiaro, a sinistra della porta, un codice NaviLens con cornice bianca; accanto, il cartello «Sala Valle-Inclán · Porta 2» con un pittogramma di sipario rosso e, a destra, un estintore

    § La soluzione

    Codici sulla porta, sul cartello e sul pannello.

    La RESAD installa codici NaviLens su tre livelli diversi. Accesso all’edificio: rombo incorniciato sul cubo di vetro dell’atrio principale, individuabile dalla strada. Sale teatrali: accanto alle insegne della Sala Valle-Inclán e della Sala García Lorca, con il nome della sala, il numero di porta e lo spettacolo del giorno. Comunicazione interna: su ogni pannello della mostra «Somos ASEPAU 2025 · L’accessibilità nelle arti sceniche».

    Il visitatore apre NaviLens o NaviLens GO e, con una scansione del telefono da diversi metri e senza messa a fuoco, ascolta a voce alta —nella lingua del proprio telefono— a quale edificio sta accedendo, quale sala ha davanti o il contenuto integrale del cartello.

    È la stessa idea che la scuola applica in scena —sottotitolazione adattata, visita guidata al palco, programma accessibile in lettura facilitata— trasferita all’architettura: nessun visitatore dipende più dal chiedere aiuto a un’altra persona per trovare la propria sala.

    § La RESAD dall’interno

    Dal cubo di vetro al tavolo tattile.

    Veduta esterna della RESAD dalla strada: grande facciata di mattoni rossi con copertura inclinata e un cubo vetrato con struttura metallica nera; al centro della vetrata, un codice NaviLens con cornice bianca sopra la porta aperta dove attende un addetto alla sicurezza in uniforme; in primo piano, scale di granito e una cancellata metallica
    Pannello della mostra «Somos ASEPAU 2025 · L’accessibilità nelle arti sceniche» appeso a una parete della RESAD: intestazione rossa con il motto, fotografie del progetto «pidAA» dell’Università di Valladolid, manifesto dello spettacolo «Fundido a negro» di Bambalinas Teatro in programma il 27 marzo 2025 e blocchi di testo sul teatro inclusivo
    Corridoio della RESAD con la mostra «Somos ASEPAU 2025» allestita su vari pannelli A2 alla parete: all’estremità sinistra, il pannello del Gran Teatro Nacional di Lima su Vi-SOR; poi pannelli di Accedan su esperienze di accessibilità nelle arti sceniche, un altro su narrazioni accessibili e quello sul teatro inclusivo dell’UVa; su uno dei pannelli, un codice NaviLens incorniciato applicato direttamente alla parete
    Tavolo tattile della mostra «Somos ASEPAU 2025» alla RESAD: su una tovaglia nera, alcune figure di legno articolate mettono in scena un piccolo coro e una scena di teatro con quinte in miniatura; in primo piano, un cartello bianco con il pittogramma di una mano che tocca e la scritta «Tavolo tattile»; in fondo, i pannelli della mostra e il codice NaviLens alla parete

    I codici sono collocati all’altezza del visitatore, accanto al cartello fisico che descrivono, perché la scansione del telefono li rilevi senza dover puntare un punto esatto.

    § Perché conta

    Una scuola pubblica che dà l’esempio con l’edificio.

    Coerenza

    La RESAD programma già spettacoli con sottotitolazione adattata e visita guidata al palco per il pubblico con disabilità visiva. NaviLens porta la stessa logica all’architettura: l’edificio si comporta come gli spettacoli che ospita.

    Pedagogia

    I futuri registi, drammaturghi e interpreti che si formano alla RESAD incrociano ogni giorno codici NaviLens e la mostra ASEPAU. L’accessibilità teatrale si impara nel corridoio, non solo in aula.

    Pubblico

    Gli spettatori con disabilità visiva possono venire da soli alla prima: trovano l’ingresso dalla strada, individuano la sala giusta e seguono i pannelli del programma senza chiedere aiuto in biglietteria.

    § E il tuo istituto?

    Ogni aula e ogni ambulatorio può orientare con la voce.

    Raccontaci il tuo istituto, i tuoi percorsi e i vostri utenti. Ti mostriamo come NaviLens faciliterebbe l’orientamento.